Congedo Maternità Adozione: Diritti, Durata e Novità 2026 per Genitori Adottivi
I genitori adottivi in Italia hanno diritto agli stessi congedi previsti per i genitori biologici, con adattamenti specifici che tengono conto delle particolarità del percorso adottivo. Eppure, la normativa su congedi e permessi legati all'adozione resta una delle aree meno conosciute, anche tra chi sta già affrontando l'iter. Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 e 2026 hanno ulteriormente ampliato le tutele, rendendo ancora più importante essere aggiornati.
Il congedo di maternità per adozione
Il congedo di maternità per i genitori adottivi ha una durata di 5 mesi, esattamente come per i genitori biologici. La differenza sta nel momento di decorrenza: i 5 mesi partono dalla data di effettivo ingresso del minore in famiglia (per l'adozione nazionale) o dalla data di ingresso del minore in Italia (per l'adozione internazionale).
Per l'adozione internazionale c'è un'ulteriore possibilità: la madre (o il padre, in alternativa) può iniziare a usufruire del congedo anche durante il periodo di permanenza all'estero necessario per l'incontro con il minore e il completamento delle pratiche. Questo è particolarmente rilevante perché il soggiorno in alcuni paesi di origine può durare settimane o mesi.
La retribuzione durante il congedo:
- Settore privato: 80% della retribuzione media giornaliera, a carico dell'INPS. Molti contratti collettivi prevedono l'integrazione al 100% da parte del datore di lavoro.
- Settore pubblico: 100% della retribuzione per l'intera durata dei 5 mesi.
Il congedo spetta anche al padre, in alternativa alla madre, negli stessi termini e con la stessa retribuzione.
Il congedo parentale: le novità 2026
Il congedo parentale — il periodo successivo al congedo di maternità, durante il quale il genitore si assenta dal lavoro per dedicarsi al figlio — ha subito modifiche significative con le ultime leggi di bilancio.
Durata. Il congedo parentale è fruibile fino al compimento dei 14 anni del figlio. Per l'adozione, i 14 anni si contano dall'ingresso del minore in famiglia, non dalla sua nascita. Questo è un punto fondamentale: se adottate un bambino di 8 anni, avrete comunque diritto al congedo parentale fino a quando il bambino non avrà vissuto 14 anni con voi.
Retribuzione. Le novità principali:
- I primi 2-3 mesi di congedo parentale (a seconda della legge di bilancio in vigore) sono retribuiti all'80%, se utilizzati entro i primi 6 anni dall'ingresso del minore in famiglia.
- I mesi successivi sono retribuiti al 30%.
- Oltre il sesto anno dall'ingresso, la retribuzione scende al 30% per tutti i mesi.
Frazionamento. Il congedo parentale può essere fruito in modo continuativo o frazionato — anche a ore, se il contratto collettivo lo prevede. Per i genitori adottivi, la possibilità di frazionare è particolarmente utile nelle fasi di inserimento scolastico o nei momenti di crisi adattiva del bambino.
Permessi per malattia del figlio
I genitori adottivi hanno diritto a permessi retribuiti (nel pubblico) o non retribuiti (nel privato) per la malattia del figlio. La durata dipende dall'età del bambino:
- Fino ai 3 anni: permessi illimitati (non retribuiti nel settore privato).
- Da 3 a 14 anni: 10 giorni annui per ciascun genitore (non retribuiti).
Anche qui, per l'adozione, il conteggio dell'età ai fini dei permessi parte dall'ingresso del minore, non dalla nascita.
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Il congedo per il periodo all'estero (adozione internazionale)
Un istituto specifico per l'adozione internazionale è il congedo non retribuito per la permanenza all'estero. Se i 5 mesi di congedo di maternità non sono sufficienti a coprire l'intero periodo di soggiorno nel paese di origine del minore, il genitore lavoratore dipendente può richiedere un congedo non retribuito per tutta la durata della permanenza.
Nella pratica, molte coppie utilizzano una combinazione di: congedo di maternità (retribuito, avviato già durante il soggiorno estero) + ferie + congedo non retribuito per il periodo eccedente.
L'Assegno Unico e Universale
Dal momento dell'ingresso del minore in famiglia, i genitori adottivi hanno diritto all'Assegno Unico e Universale (AUU) per il figlio, alle stesse condizioni previste per i figli biologici. L'importo dipende dall'ISEE familiare e dall'età del bambino.
L'AUU si richiede all'INPS e viene erogato mensilmente. Per le famiglie adottive, costituisce un supporto economico concreto fin dai primi mesi di convivenza con il bambino.
Aspetti pratici da non trascurare
Alcuni suggerimenti operativi:
- Comunicate per tempo al datore di lavoro le vostre intenzioni. L'adozione ha tempi imprevedibili (potreste ricevere la proposta di abbinamento con poco preavviso), ma è buona prassi informare l'ufficio risorse umane della situazione non appena il percorso diventa concreto.
- Conservate tutta la documentazione: decreto di idoneità, provvedimento di abbinamento, decreto di adozione. Il datore di lavoro e l'INPS richiederanno questi documenti per l'attivazione dei congedi.
- Verificate il vostro contratto collettivo: molti CCNL prevedono tutele aggiuntive rispetto al minimo di legge per i genitori adottivi.
Per una panoramica completa di tutti i diritti dei genitori adottivi — dai congedi lavorativi alle deduzioni fiscali, dall'Assegno Unico ai rimborsi CAI — la Guida all'Adozione in Italia raccoglie le informazioni essenziali in un formato consultabile in ogni momento.
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